Divina Commedia
- La Commedia è un poema didattico-allegorico che ha per soggetto lo stato delle anime dopo la morte e per fine la felicità degli uomini. Il poema descrive la storia di un viaggio che Dante compie a 35 anni attraverso i tre regni dell'aldilà (secondo la concezione medievale), sotto la guida di Virgilio (Inferno e Purgatorio), Beatrice (Paradiso) e s. Bernardo (Empireo). La data d'inizio di questo viaggio - che dura la settimana di pasqua - è la notte del 7 aprile 1300, l'anno del primo Giubileo della storia, indetto da papa Bonifacio VIII.
- Il poema si compone di tre Cantiche (Inferno-Purgatorio-Paradiso), articolate in 100 canti: 33 canti per ogni Cantica, più uno che funge da introduzione all’intero poema (il I canto dell’Inferno, che è composto quindi da 34 canti).
- La forma metrica è la terzina di endecasillabi a rime incatenate, inventata da Dante sul modello della strofa del sirventese provenzale (AAAb / BBBc / CCCd…) o della terzina del sonetto italiano.
- Nell’opera è evidente la ricerca della simmetria, per lo più fondata sui numeri 3 (simbolo della Trinità) e 10 (numero perfetto). Tre sono le cantiche; ognuna ha 33 canti, più un canto introduttivo nell’Inferno, per un totale complessivo di 100. Tre le diverse categorie di anime che popolano i regni (nell’Inferno prima incontinenti, violenti, fraudolenti; nel secondo regno coloro che diressero il loro amore al male, amarono poco il bene, amarono troppo i beni terreni; nel Paradiso gli spiriti saeculares, activi e contemplantes). Simmetrica è la partizione interna dei regni: l’inferno ha 9 cerchi e un vestibolo, l’Antinferno (=10); il Purgatorio 9 parti (spiaggia, Antipurgatorio, 7 cornici) più il Paradiso terrestre (=10); Il Paradiso 9 cieli più l’Empireo (=10). Tutte e tre le cantiche si chiudono con la parola "stelle".