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Dannata · Inferno · II cerchio, lussuriosi

Semiramide

Leggendaria regina degli Assiri, prima della schiera dei lussuriosi: rese lecito per legge ciò che le piaceva.

Detto anche: Semiramìs, Semiramis

Regina degli Assiri, vedova e succeditrice del re Nino, Semiramide è una figura più leggendaria che storica: dietro il mito c'è forse una sovrana assira del IX secolo a.C. Dante la conosce attraverso lo storico cristiano Paolo Orosio, che la dipinge come guerriera insaziabile e donna dissoluta, arrivata all'incesto con il figlio; secondo la tradizione fu proprio lui a ucciderla.

È la prima delle anime che Virgilio indica nella bufera (vv. 52-60), in una fila che avanza come le gru. Il verso chiave è «libito fé licito in sua legge» (v. 56): per coprire la propria colpa rese legale ogni desiderio, formula che traduce quasi alla lettera Orosio. Dire che governò la terra ora retta dal Sultano (v. 60), cioè l'Egitto, è un'imprecisione: il suo regno era in Mesopotamia, e l'errore nasce probabilmente dallo scambio fra Babilonia e la «Babilonia d'Egitto», l'antico Cairo.