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Divina Commedia

Inferno

L'Inferno è la prima cantica della Divina Commedia: 34 canti, il primo dei quali fa da proemio a tutto il poema. Dante, smarrito nella selva del peccato, attraversa con Virgilio la voragine infernale, divisa in nove cerchi che si restringono fino al centro della Terra, dove è conficcato Lucifero. I peccati sono ordinati secondo la loro gravità: dall'incontinenza alla violenza, fino alla frode e al tradimento.

I 34 canti

INella primavera del 1300, a 35 anni, l'età che egli considera il punto di mezzo della vita umana, Dante inizia il suo viaggio nell'oltretomba.IIDante, uscito dalla selva del peccato, aveva iniziato l’ascesa del colle all’alba.IIISulla porta dell’inferno un’epigrafe promette, a chi varcherà la soglia, disperazione e dolori eterni, ma Virgilio invita Dante a deporre ogni forma di timore e ogni perplessità;IVUn tuono fragoroso risveglia Dante dal sonno in cui era caduto sulla riva dell’acheronte.VA guardia del secondo cerchio della voragine infernale i due pellegrini trovano il ringhioso Minosse.VIUna pioggia nauseabonda, mista a grandine e neve, tormenta i dannati del terzo cerchio: i golosi.VIICon voce stridula e il volto gonfio d’ira, il guardiano del quarto cerchio, dove avari e prodighi scontano la loro pena eterna, grida parole incomprensibili all’indirizzo dei due poeti.VIIIGià prima di arrivare ai piedi della torre, i due poeti vedono accendersi sulla sua sommità due segnali luminosi, ai quali, da molto lontano, appena percettibile, risponde un terzo.IXDopo essere tornato presso Dante, Virgilio riacquista la propria serenità e incoraggia il suo discepolo ricordandogli di essere già disceso una volta fino al fondo dell’inferno.XEntrati nella città di Dite, i due poeti si avviano per un sentiero che corre fra le mura e quella parte della necropoli degli eretici ove sono puniti gli epicurei, negatori dell’immortalità dell’anima.XISul margine interno del sesto cerchio, al riparo della tomba infuocata di un seguace dell’eresia monofisita (Anastasio II), i due viandanti sono costretti, a causa dell’orribile odore che si…XIII due poeti scendono per un dirupo dal sesto al settimo cerchio.XIIII due poeti si addentrano nel secondo girone del settimo cerchio, in un bosco di piante secche, contorte e spinose, abitato dalle mostruose Arpie, uccelli dal volto umano.XIVDopo aver radunato le fronde intorno al cespuglio del suo concittadino, Dante giunge insieme a Virgilio, sul limitare del terzo girone.XVPer evitare la pioggia di fiamme i due pellegrini avanzano su uno degli argini del fiumicello che attraversa il terzo girone e s’imbattono in una schiera di anime di dannati, uno dei quali afferra…XVIMentre i due pellegrini continuano a camminare sull’argine del fiumicello, da una schiera di sodomiti si staccano tre ombre e corrono verso di loro.XVIIVirgilio indica a Dante il mostro che è salito dall’abisso e che, ad un suo cenno, si pone con la testa e il tronco sull’orlo interno del settimo cerchio.
XVIIIScesi dalla groppa di Gerione, i due pellegrini si trovano sull’argine più esterno dell’ottavo cerchio, detto Malebolge e diviso in dieci avvallamenti concentrici.XIXLa terza bolgia, dall’alto del ponte che la sovrasta, appare.XXDall’alto del ponte Dante dirige il suo sguardo verso il fondo della quarta bolgia, dove una moltitudine di anime - quelle degli indovini - avanza in silenzio piangendo.XXII due pellegrini giungono sul ponte che scavalca la quinta bolgia, straordinariamente buia a causa della pece bollente che ne occupa il fondo e nella quale sono immersi i barattieri, coloro cioè che…XXIIA mano a mano che il drappello guidato da Barbariccia si avvicina, i barattieri che affiorano con l’arco della schiena alla superficie della palude bollente e quelli che, disseminati lungo le sue…XXIIIInferociti per lo smacco subito, i Malebranche inseguono i due pellegrini, ma questi riescono a porsi in salvo calandosi per il dirupo che porta nella sesta bolgia.XXIVIl turbamento di Virgilio per la menzogna di Malacoda ha fatto sbigottire Dante, ma egli riprende coraggio non appena il poeta latino, prima di iniziare la salita lungo la frana che porta sulla…XXVDopo aver predetto a Dante la sconfitta dei Bianchi ad opera di Moroello Malaspina, Vanni Fucci alza le mani in un gesto osceno contro Dio, ma due serpenti si avventano immediatamente contro di lui…XXVII due pellegrini lasciano la bolgia dei ladri e riprendono il faticoso cammino.XXVIIAppena l’Ulisse ha finito di parlare, un’altra fiamma attira l’attenzione dei due poeti, agitandosi e rumoreggiando.XXVIIILa nona bolgia appare ai due pellegrini come un immenso carnaio: nessun discorso umano potrebbe suggerire un’idea della sterminata moltitudine di feriti e mutilati che si affollano in essa.XXIXPrima di lasciare la nona bolgia Dante cerca con gli occhi in essa un suo congiunto, Geri del Bello, seminatore di discordia, la cui morte violenta è rimasta invendicata, ma Virgilio gli ricorda che…XXXAppena Capocchio ha finito di parlare, Gianni Schicchi, un peccatore che si trova nella decima bolgia per essersi sostituito, fingendosi infermo e moribondo, a Buoso Donati già morto ed aver dettato…XXXIMentre i due pellegrini, voltate le spalle all’ultima bolgia dell’ottavo cerchio, si avviano in silenzio verso l’orlo del pozzo in cui sono puniti i fraudolenti contro chi si fida, alto, terribile…XXXIINella prima zona del nono cerchio (la Caina), confitti nel ghiaccio fino al collo si trovano i traditori dei congiunti.XXXIIIConfitti nel ghiaccio dell’Antenora Dante incontra due dannati e interpella colui che rode rabbiosamente la nuca del suo compagno di pena (fine del canto XXXII).XXXIVDante e Virgilio entrano nella quarta zona di Cocito, chiamata Giudecca, dove soffrono coloro che tradirono i loro benefattori.

Cerchi e zone

Selva oscura e colle

Dante smarrito. Le tre fiere sbarrano la salita al colle.

Antinferno

Ignavi e angeli neutrali. Corrono dietro un'insegna, punti da mosconi e vespe.

I cerchio · Limbo

Non battezzati e spiriti magni. Desiderio di Dio senza speranza.

II cerchio

Lussuriosi. Trascinati da una bufera che non si ferma mai.

III cerchio

Golosi. Distesi nel fango sotto una pioggia gelida.

IV cerchio

Avari e prodighi. Spingono massi col petto e si scontrano.

V cerchio · Stige

Iracondi e accidiosi. Immersi nella palude fangosa.

Città di Dite

Diavoli ribelli. Mura di ferro che difendono il basso Inferno.

VI cerchio

Eretici. Chiusi in sepolcri infuocati.

VII cerchio

Violenti contro il prossimo, sé stessi, Dio, natura e arte. Fiume di sangue bollente, selva dei suicidi, sabbione sotto la pioggia di fuoco.

VIII cerchio · Malebolge

Fraudolenti, in dieci bolge. Ruffiani, adulatori, simoniaci, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia, falsari.

Pozzo dei giganti

Giganti. Incatenati attorno al pozzo.

IX cerchio · Cocito

Traditori. Imprigionati nel ghiaccio: Caina, Antenora, Tolomea, Giudecca.

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