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Approfondimenti sulla Divina Commedia

102 schede su fonti, personaggi, lingua, storia e teologia del poema: almeno una per ogni canto, ciascuna legata ai versi.

Inferno

Inf. I · Fonti

Smarrirsi in una selva prima di Dante

Dante prende lo schema del viaggio allegorico, diffuso nel Medioevo, e lo trasforma nel racconto della salvezza di ogni uomo.

Inf. I · Fonti

Da dove vengono le tre fiere

Le tre fiere vengono dal profeta Geremia: l'inizio del poema è costruito su una trama di echi biblici.

Inf. I · Critica

Chi è il veltro?

Il veltro è un salvatore annunciato in modo volutamente oscuro: la sua identità è ancora discussa.

Inf. II · Personaggi

Beatrice, dalla Vita Nuova alla Commedia

Beatrice mette in moto il viaggio: è la donna amata della Vita Nuova diventata guida verso la salvezza.

Inf. III · Fonti

Caronte, un demone che viene dal mito

Caronte, il traghettatore dell'Eneide, diventa nella Commedia un demonio al servizio della giustizia divina.

Inf. IV · Teologia

Il Limbo: un nobile castello per i grandi pagani

Dante dà ai grandi pagani un luogo di onore nell'Inferno, segno di stima per la ragione umana e insieme del suo limite.

Inf. V · Storia

Francesca e Paolo: una storia vera

Dante trasforma un fatto di cronaca del suo tempo nella storia d'amore più famosa della letteratura italiana.

Inf. VI · Storia

Firenze, la città divisa

Con Ciacco inizia nell'Inferno il tema politico, che nei canti VI delle tre cantiche si allarga da Firenze all'Italia all'Impero.

Inf. VII · Teologia

La Fortuna, una creatura beata

Dante cristianizza la dea Fortuna: non è più cieca, ma esegue un piano di Dio che gli uomini non comprendono.

Inf. VIII · Storia

«Io dico, seguitando»: un nuovo inizio?

Il «seguitando» del canto VIII ha alimentato la leggenda dei primi sette canti scritti a Firenze, oggi considerata poco probabile.

Inf. IX · Fonti

Eritone e la necromanzia

Dante inventa un precedente viaggio di Virgilio nel basso Inferno per rassicurare il lettore sulla competenza della sua guida.

Inf. X · Teologia

Gli epicurei, che negano l'anima immortale

Gli epicurei negavano l'immortalità dell'anima: per contrappasso restano per sempre in un sepolcro.

Inf. XI · Teologia

Il lavoro, figlio della natura e nipote di Dio

Per Dante il lavoro imita la natura, che imita Dio: chi guadagna senza lavorare, come l'usuraio, offende Dio.

Inf. XII · Lingua

Il Bulicame di Viterbo

Il «bulicame» di sangue richiama una vera sorgente termale di Viterbo, la città in cui avvenne l'omicidio di Guido di Montfort.

Inf. XIII · Storia

Pier delle Vigne, ministro e poeta

Pier delle Vigne, poeta e ministro di Federico II, è per Dante un innocente distrutto dall'invidia, simile a lui nel destino.

Inf. XIV · Fonti

Il Veglio di Creta

Il Veglio di Creta rappresenta la decadenza dell'umanità: le sue lacrime formano tutti i fiumi dell'Inferno.

Inf. XV · Personaggi

Brunetto Latini, il maestro

Brunetto, maestro di Dante, è dannato ma trattato con gratitudine; gli predice l'ostilità dei fiorentini.

Inf. XVI · Struttura

Cortesia e valore: le simmetrie dei canti XVI

Nei tre canti XVI Dante riflette sulla scomparsa della «cortesia» e sulla decadenza morale di Firenze e del mondo.

Inf. XVII · Personaggi

Gerione, immagine della frode

Gerione, volto umano e corpo di mostro, rappresenta la frode che si presenta con un aspetto onesto.

Inf. XVIII · Lingua

Malebolge, una parola inventata da Dante

«Bolgia» significava sacca: dopo Dante è diventata la parola per un luogo caotico e sovraffollato.

Inf. XIX · Storia

Tre papi simoniaci

Con un'invenzione narrativa Dante condanna all'Inferno Bonifacio VIII ancora prima della sua morte.

Inf. XX · Struttura

Un paesaggio d'Italia nell'Inferno

Nella bolgia degli indovini Dante descrive il lago di Garda e la nascita di Mantova, omaggio alla patria di Virgilio.

Inf. XXI · Lingua

Dieci diavoli con un nome

Nei canti dei Malebranche Dante usa la lingua e i modi del teatro comico popolare per rappresentare la corruzione politica.

Inf. XXII · Scienza

I delfini amici dei marinai

La similitudine dei delfini viene dai bestiari medievali, secondo cui questi animali avvisavano i marinai delle tempeste.

Inf. XXIII · Personaggi

Virgilio come una madre

Nei canti dei Malebranche Virgilio sbaglia e si spaventa, e proprio per questo il suo legame con Dante diventa più umano.

Inf. XXIV · Fonti

La fenice e il serpente

La fenice, simbolo di resurrezione, diventa per Vanni Fucci il segno di una pena che non finisce mai.

Inf. XXV · Fonti

«Taccia Lucano»: la sfida ai classici

Con «Taccia Lucano» Dante sfida i poeti classici e afferma la superiorità della propria arte.

Inf. XXVI · Critica

Ulisse e il folle volo

Ulisse, che sfida i limiti umani senza l'aiuto di Dio, è il doppio tragico di Dante viaggiatore.

Inf. XXVII · Personaggi

Due Montefeltro, due destini

Padre e figlio Montefeltro hanno destini opposti: si salva chi si pente davvero, non chi si affida a un'assoluzione comprata.

Inf. XXVIII · Personaggi

Bertran de Born e la poesia della guerra

Bertran de Born, cantore della guerra, è punito come seminatore di discordia, e pronuncia la parola «contrapasso».

Inf. XXIX · Scienza

L'alchimia, una scienza o una frode?

Dante non condanna l'alchimia come scienza, ma il suo uso fraudolento per spacciare metalli falsi.

Inf. XXX · Storia

Maestro Adamo e i conti Guidi

Maestro Adamo falsificò i fiorini per i conti Guidi, una famiglia che più tardi ospitò Dante in esilio.

Inf. XXXI · Lingua

Nembrot e la confusione delle lingue

Nembrot, che volle la torre di Babele, è punito con una lingua che nessuno può capire.

Inf. XXXII · Struttura

Due laghi alla fine di due regni

Il lago gelato dei traditori e la rosa luminosa dei beati sono i due estremi simmetrici del viaggio.

Inf. XXXIII · Critica

Ugolino, un sacrificio rifiutato

Secondo alcuni critici l'episodio di Ugolino rovescia il sacrificio di Cristo: un'offerta d'amore che il padre non sa accogliere.

Inf. XXXIV · Scienza

Due emisferi: la caduta di Lucifero

La caduta di Lucifero crea l'Inferno e fa emergere, dall'altra parte del mondo, la montagna del Purgatorio.

Purgatorio

Purg. I · Personaggi

Catone, un pagano suicida a guardia del Purgatorio

Catone, pagano e suicida, custodisce il Purgatorio perché è il simbolo della libertà che le anime vanno cercando.

Purg. II · Critica

Il canto di Casella: quando la bellezza fa dimenticare il cammino

La musica di Casella è bella e innocente, ma nel Purgatorio fermarsi a goderla significa perdere tempo sul cammino verso Dio.

Purg. III · Teologia

Manfredi e la bontà infinita

Manfredi, scomunicato e famoso come peccatore, è salvo grazie a un pentimento in punto di morte.

Purg. IV · Personaggi

Belacqua, il pigro simpatico

Con Belacqua Dante disegna un ritratto comico e affettuoso della pigrizia, il ritardo nel pentirsi.

Purg. V · Personaggi

«Ricorditi di me, che son la Pia»

In sei versi la Pia racconta, con delicatezza, la propria morte violenta e chiede soltanto di essere ricordata.

Purg. VI · Storia

Il gioco della zara

Dalla zara, un gioco d'azzardo con i dadi, deriva la nostra parola «azzardo»; Dante la usa per aprire il canto politico del Purgatorio.

Purg. VII · Struttura

La valletta dei principi

Nella valletta fiorita i principi che in vita si combatterono cantano insieme, ormai riconciliati.

Purg. VIII · Lingua

«Era già l'ora che volge il disio»

Il tramonto del canto VIII esprime la nostalgia del viaggiatore lontano da casa, sentimento delle anime e di Dante esule.

Purg. IX · Teologia

La porta e i tre gradini

La porta del Purgatorio rappresenta il sacramento della confessione: esame, pentimento, penitenza.

Purg. X · Lingua

Il «visibile parlare»

I bassorilievi della prima cornice sono un «visibile parlare»: un'arte divina in cui le immagini sembrano parlare.

Purg. XI · Personaggi

Oderisi e la vanità della fama

Oderisi insegna che la fama artistica è passeggera: Cimabue è stato superato da Giotto, e ognuno verrà superato.

Purg. XII · Lingua

L'acrostico nascosto: VOM

Le iniziali di dodici terzine formano la parola VOM, «uomo»: la superbia è il peccato più umano.

Purg. XIII · Personaggi

Sapìa, l'invidiosa che gioì della sconfitta

Sapìa, che gioì del male della sua città, sta tra gli invidiosi con gli occhi cuciti: in vita guardò male il bene altrui.

Purg. XIV · Storia

La valle dell'Arno, una galleria di bestie

Guido del Duca descrive le città toscane lungo l'Arno come animali: porci, cani, lupi e volpi.

Purg. XV · Teologia

Un bene che cresce dividendolo

I beni materiali diminuiscono se divisi e creano invidia; quelli spirituali crescono con la condivisione.

Purg. XVI · Teologia

Marco Lombardo e il libero arbitrio

Marco Lombardo spiega che la colpa della corruzione del mondo non è delle stelle ma della libera volontà degli uomini.

Purg. XVII · Critica

Gli appelli al lettore

Con gli appelli al lettore Dante coinvolge chi legge come un compagno di viaggio, con il tono di un profeta.

Purg. XVIII · Critica

I canti dottrinali: dove anche il pensiero è poesia

I canti dottrinali non sono pause della poesia: per Dante pensare e poetare erano la stessa cosa.

Purg. XIX · Personaggi

La femmina balba

La femmina balba diventa bella solo perché Dante la guarda: i beni terreni sono attraenti per il nostro desiderio, non per natura.

Purg. XX · Storia

Ugo Capeto e la «mala pianta»

Ugo Capeto denuncia l'avidità della sua dinastia, che ha corrotto la politica europea fino all'oltraggio di Anagni.

Purg. XXI · Personaggi

Stazio incontra Virgilio

Stazio, che deve tutto all'Eneide, si trova davanti a Virgilio senza saperlo: l'incontro celebra il debito dei poeti verso i maestri.

Purg. XXII · Teologia

«Per te poeta fui, per te cristiano»

Virgilio porta Stazio alla fede come chi tiene una lanterna dietro di sé: illumina gli altri, ma resta al buio.

Purg. XXIII · Personaggi

Forese Donati e la tenzone

L'incontro con Forese ripara, con affetto, la tenzone scherzosa e un po' volgare della giovinezza.

Purg. XXIV · Lingua

Il «dolce stil novo»

Nel dialogo con Bonagiunta Dante dà il nome al «dolce stil novo» e ne spiega il principio: scrivere sotto dettatura dell'amore.

Purg. XXV · Scienza

Come nasce l'anima

Stazio spiega che l'anima è infusa da Dio e che dopo la morte si forma un corpo d'aria: per questo le anime possono soffrire.

Purg. XXVI · Critica

Arnaut Daniel e l'eredità dei trovatori

Arnaut Daniel parla in provenzale: Dante rende omaggio ai trovatori, modello della poesia d'amore italiana.

Purg. XXVII · Critica

Il muro di fuoco: l'unica pena che Dante deve attraversare

Nel muro di fuoco Dante prova sul proprio corpo la pena del Purgatorio, e solo il nome di Beatrice gli dà la forza di attraversarlo.

Purg. XXVIII · Fonti

Matelda e l'età dell'oro

Matelda spiega che i miti dell'età dell'oro erano un ricordo confuso del Paradiso terrestre.

Purg. XXIX · Struttura

La processione e il grifone

La processione rappresenta la storia della Chiesa: il grifone, metà aquila e metà leone, è Cristo, Dio e uomo.

Purg. XXX · Critica

Beatrice arriva, Virgilio scompare

Quando appare Beatrice, Virgilio scompare: Dante lo saluta con un verso dell'Eneide e piange.

Purg. XXXI · Teologia

La confessione e il Letè

Dopo aver confessato le sue colpe a Beatrice, Dante beve l'acqua del Letè, che toglie il peso del ricordo del peccato.

Purg. XXXII · Storia

Le trasformazioni del carro

Le trasformazioni del carro raccontano in allegoria la corruzione della Chiesa, fino al trasferimento ad Avignone.

Purg. XXXIII · Critica

Il dramma sacro del Paradiso terrestre

Gli ultimi canti del Purgatorio sono un dramma sacro che si conclude con Dante «puro e disposto a salire a le stelle».

Paradiso

Par. I · Lingua

«Trasumanar»: una parola nuova per un'esperienza nuova

«Trasumanare» è il primo neologismo del Paradiso: la lingua deve rinnovarsi per descrivere un'esperienza oltre l'umano.

Par. II · Struttura

Dante nuovo Ulisse: la navigazione del Paradiso

Dante si presenta come un nuovo Ulisse che naviga nel mare mai percorso del Paradiso, ma guidato dalla grazia.

Par. III · Personaggi

Piccarda: «E 'n la sua volontade è nostra pace»

Piccarda insegna che la felicità dei beati sta nell'accettare la volontà di Dio: per questo nessuno desidera un posto più alto.

Par. IV · Fonti

Il Timeo: stelle pagane e stelle cristiane

Beatrice interpreta il Timeo di Platone alla luce della fede: le stelle influiscono sull'uomo, ma non sono divinità.

Par. V · Struttura

I canti V: tre volte l'amore

I tre canti V della Commedia raccontano tre forme d'amore: passione dannata, affetto pentito, amore divino.

Par. VI · Storia

Giustiniano e l'Impero

Con Giustiniano il tema politico dei canti VI si allarga all'Impero, voluto da Dio per garantire pace e giustizia.

Par. VII · Teologia

La creazione secondo Dante

Per Dante ciò che Dio crea direttamente è immortale; ciò che nasce per mezzo dei cieli è soggetto alla morte.

Par. VIII · Personaggi

Carlo Martello e le amicizie musicali

Carlo Martello, amico di Dante, spiega che le persone nascono diverse perché la società ha bisogno di talenti diversi.

Par. IX · Personaggi

Cunizza, una beata dalla vita scandalosa

Cunizza, famosa per i suoi amori, è in Paradiso: l'amore, se rivolto al bene, porta a Dio.

Par. X · Personaggi

Sigieri di Brabante, un eretico in Paradiso

Dante mette in Paradiso Sigieri di Brabante, filosofo condannato, accanto a Tommaso d'Aquino che lo aveva combattuto.

Par. XI · Personaggi

San Francesco sposa la Povertà

San Tommaso racconta la vita di Francesco come un matrimonio con la Povertà, sposa abbandonata dopo Cristo.

Par. XII · Storia

Domenico e Gioacchino da Fiore

Accanto all'elogio di san Domenico, Dante colloca in Paradiso Gioacchino da Fiore, le cui idee erano state condannate.

Par. XIII · Teologia

Non giudicare troppo in fretta

San Tommaso insegna a non giudicare in fretta: né le questioni difficili, né la salvezza degli altri.

Par. XIV · Struttura

La croce di Marte

Nel cielo di Marte i combattenti per la fede formano una croce, e lì Dante parla soprattutto di Firenze.

Par. XV · Storia

La Firenze dentro la cerchia antica

Cacciaguida descrive la Firenze antica, piccola, sobria e onesta, come modello contro la corruzione del presente.

Par. XVI · Storia

Anche le città muoiono

Cacciaguida ricorda che anche le famiglie e le città muoiono, travolte dalla Fortuna come le spiagge dalla marea.

Par. XVII · Storia

«Come sa di sale lo pane altrui»

Cacciaguida annuncia a Dante l'esilio e gli affida la missione di raccontare tutto ciò che ha visto.

Par. XVIII · Lingua

Una frase scritta con le anime

Nel cielo di Giove le anime dei giusti scrivono in cielo un versetto biblico sulla giustizia e poi diventano un'aquila.

Par. XIX · Teologia

Il grande libro di Dio

L'aquila dei giusti insegna che la giustizia di Dio supera la comprensione umana e che le colpe dei re sono scritte nel suo libro.

Par. XX · Teologia

Rifeo e Traiano, due pagani salvati

Rifeo e Traiano, pagani in Paradiso, mostrano che la grazia di Dio può raggiungere chiunque, in modi imprevedibili.

Par. XXI · Struttura

Il grido dei beati

Nel silenzio del cielo di Saturno esplode un grido: anche i beati si indignano per la corruzione della Chiesa.

Par. XXII · Fonti

Il mondo visto dall'alto

Dall'alto dei cieli la Terra appare piccola e misera: un'«aiuola» per cui gli uomini si fanno guerra.

Par. XXIII · Lingua

Gli uccelli del Paradiso

Nel Paradiso le similitudini con gli uccelli danno leggerezza e vita alle anime, ormai diventate luce.

Par. XXIV · Teologia

L'esame sulla fede

San Pietro interroga Dante sulla fede come in un esame universitario: Dante risponde con una definizione biblica.

Par. XXV · Storia

Il sogno del ritorno

Dante sogna di tornare a Firenze ed essere incoronato poeta nel battistero dove fu battezzato: il sogno non si avverò.

Par. XXVI · Lingua

La lingua di Adamo

Adamo rivela che neppure la prima lingua dell'umanità era immutabile: per natura, tutte le lingue cambiano.

Par. XXVII · Scienza

Gennaio fuori dall'inverno: l'errore del calendario

Con la «centesma» Dante usa un problema scientifico reale, l'errore del calendario giuliano, per annunciare il rinnovamento del mondo.

Par. XXVIII · Teologia

Le gerarchie angeliche: Dante cambia idea

Nel Paradiso Dante segue l'ordine angelico di Dionigi, correggendo quello di Gregorio Magno che aveva seguito nel Convivio.

Par. XXIX · Teologia

Lucifero, l'angelo ribelle

La caduta di Lucifero è narrata in poche righe e senza nominarlo: in Paradiso il male non ha quasi spazio.

Par. XXX · Struttura

Il fiume di luce

Il fiume di luce dell'Empireo si trasforma nella rosa dei beati: le anime erano fiori, gli angeli scintille.

Par. XXXI · Personaggi

Il congedo da Beatrice

Beatrice torna al suo posto nella rosa accanto a Rachele, simbolo della contemplazione; Dante la ringrazia e la saluta.

Par. XXXII · Teologia

Il volto che più somiglia a Cristo

Il volto di Maria è quello che più somiglia a Cristo: guardarlo prepara Dante alla visione di Dio.

Par. XXXIII · Scienza

La quadratura del cerchio

Per descrivere lo sforzo di comprendere Dio fatto uomo Dante usa l'immagine del geometra che tenta la quadratura del cerchio.