Dannato · Inferno · VIII cerchio, ladri
Agnello Brunelleschi
Ladro fiorentino: un serpente a sei piedi gli si avvinghia e i due corpi si fondono in uno solo.
Detto anche: Agnel, Agnolo Brunelleschi, Agnello dei Brunelleschi
Apparteneva ai Brunelleschi, famiglia fiorentina di tradizione ghibellina poi passata ai guelfi. I commenti antichi raccontano che rubava già da bambino, svuotando la borsa dei genitori, e che da adulto entrava nelle botteghe travestito. È il protagonista della prima metamorfosi del canto: il serpente a sei piedi, cioè Cianfa, gli si attacca addosso e i due si mescolano «come di calda cera», finché non c'è più né uomo né serpente. I compagni gridano: «Omè, Agnel, come ti muti!» (vv. 67-69).