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Livello
Dannato · Inferno · VIII cerchio, II bolgia, adulatori

Alessio Interminelli

Nobile lucchese immerso nello sterco fra gli adulatori: lo hanno perduto le lusinghe di cui non fu mai sazio.

Detto anche: Alessio Interminei, Alessio Antelminelli, Alessio Interminelli da Lucca

Di Alessio si sa poco: apparteneva agli Interminelli (o Antelminelli), nobile famiglia lucchese di parte bianca, ed era ancora vivo nel dicembre 1295. Dante lo trova nella seconda bolgia, coperto di sterco al punto che non si capisce se sia laico o chierico, e lo riconosce per averlo visto «coi capelli asciutti» (vv. 115-123). Il dannato si batte la testa, che Dante chiama «zucca», e confessa: laggiù lo hanno sommerso «le lusinghe» di cui la sua lingua non si stancava mai (vv. 124-126). Il lessico basso e la pena ripugnante dicono quanto valgano, per Dante, le parole di chi adula.