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Dannato · Inferno · IX cerchio, traditori della patria (Antenora)

Bocca degli Abati

Il traditore di Montaperti: Dante lo colpisce al viso e gli strappa i capelli per sapere il suo nome.

Detto anche: Bocca, Bocca Abati

Nobile fiorentino, combatteva nell'esercito guelfo a Montaperti (4 settembre 1260) ma parteggiava per i ghibellini. Secondo i cronisti, nel momento decisivo tagliò con la spada la mano a Iacopo dei Pazzi, che reggeva l'insegna della cavalleria fiorentina: caduta la bandiera, i guelfi si sbandarono e la battaglia finì in strage. Bocca passò poi apertamente ai ghibellini e, tornati i guelfi, fu bandito da Firenze.

Dante, camminando tra le teste dell'Antenora, ne urta una con il piede. Il dannato protesta e nomina Montaperti (vv. 76-81), poi rifiuta di dire chi è: qui nessuno vuole essere ricordato. Dante lo afferra per la nuca e gli strappa ciocche di capelli, finché un vicino lo chiama per nome (vv. 97-108). Scoperto, Bocca si vendica denunciando altri cinque traditori (vv. 112-123). È una delle scene in cui il poeta è più duro con un dannato, perché quella sconfitta era per Firenze una ferita ancora aperta.