Dannato · Inferno · VIII cerchio, ladri
Buoso
Ladro fiorentino che, morso da un serpentello, scambia con lui la forma: l'uomo diventa serpente.
Detto anche: Buoso Donati, Buoso degli Abati
Fiorentino di identità discussa: per Pietro, figlio di Dante, è un Abati, per altri commentatori un Donati. Non va confuso con il Buoso Donati del canto XXX. È al centro della metamorfosi più elaborata: un serpentello nero lo morde all'ombelico, i due si fissano, e tra il fumo l'uomo prende a poco a poco forma di serpente e il serpente di uomo (vv. 79-138). L'altro, tornato uomo, lo nomina con disprezzo (vv. 140-141).