Citato · Paradiso · cielo di Giove (citato dall'aquila)
Federico II d'Aragona
Re di Sicilia accusato dall'aquila di avarizia e viltà, insieme allo zio e al fratello.
Detto anche: Federico III di Sicilia, Federico d'Aragona
Figlio di Pietro III d'Aragona e di Costanza, la figlia di Manfredi, fu re di Sicilia dal 1296 al 1337 (alcuni lo numerano Federico III); la pace di Caltabellotta del 1302 gli riconobbe il trono. È «quei che guarda l'isola del foco», dove morì Anchise: vale così poco che le sue colpe, avarizia e viltà, saranno scritte in forma abbreviata (Par. XIX, vv. 130-135). Subito dopo l'aquila colpisce lo zio («barba») Giacomo, re di Maiorca, e il fratello Giacomo II, passato dalla corona di Sicilia a quella d'Aragona (vv. 136-138). Vedi anche Purg. VII, v. 119, e Par. XX, v. 63.