Francesca da Rimini
Uccisa con il cognato Paolo Malatesta, racconta l'amore nato dalla lettura del libro di Lancillotto.
Detto anche: Francesca, Francesca da Polenta, Paolo e Francesca
Francesca era figlia di Guido da Polenta il Vecchio, signore di Ravenna, e sposò intorno al 1275 Gianciotto Malatesta, dei signori di Rimini: un matrimonio politico tra due famiglie. Si innamorò del cognato Paolo e i due furono uccisi da Gianciotto, probabilmente tra il 1283 e il 1285. Nessun documento dell'epoca racconta il fatto: Dante è la fonte più antica, e i particolari romanzeschi (l'inganno delle nozze, per esempio) sono aggiunte dei commentatori successivi.
Nel II cerchio i lussuriosi sono trascinati da una bufera che non si ferma mai. Francesca e Paolo volano insieme e vengono verso Dante «quali colombe dal disio chiamate» (Inf. V, 82). Parla solo lei: indica la sua città senza nominarla (vv. 97-99), poi spiega la propria storia con tre terzine che cominciano con «Amor» (vv. 100-107), secondo le idee della poesia cortese e stilnovistica. Annuncia anche che la Caina, zona dei traditori dei parenti, aspetta il loro uccisore.
Alla domanda di Dante racconta il momento del primo bacio, durante la lettura del romanzo di Lancillotto e Ginevra: «Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse» (vv. 121-138). Paolo piange in silenzio e Dante, sopraffatto dalla pietà, sviene (vv. 139-142). La pietà non cancella però la condanna: i due hanno sottomesso la ragione al desiderio.