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Dannato · Inferno · VIII cerchio, ladri

Francesco Cavalcanti

Ladro fiorentino che da serpente torna uomo scambiando la forma con Buoso; la sua morte costò cara a Gaville.

Detto anche: Guercio Cavalcanti, Francesco de' Cavalcanti, quel che tu, Gaville, piagni

I commentatori lo chiamano Francesco, detto il Guercio, della famiglia del poeta Guido. Fu ucciso dagli abitanti di Gaville, un borgo del Valdarno, e i suoi parenti lo vendicarono facendo strage tra la gente del luogo. Per questo Dante, senza dirne il nome, lo indica con una perifrasi nell'ultimo verso del canto: «quel che tu, Gaville, piagni» (v. 151). È il serpentello nero che trafigge Buoso e ne prende l'aspetto umano (vv. 82-141).