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Citato · Inferno · ricordato nel VI cerchio

Guido Cavalcanti

Poeta stilnovista e «primo amico» di Dante: il padre Cavalcante ne chiede notizie tra gli eretici.

Detto anche: Guido de' Cavalcanti

Guido Cavalcanti (Firenze, 1259 circa - 1300) è il maggiore poeta dello Stilnovo accanto a Dante, che nella Vita nuova lo chiama «primo de li miei amici». Autore della canzone dottrinale «Donna me prega», aveva fama di filosofo vicino all'averroismo e di miscredente. Guelfo bianco, nel giugno 1300 fu confinato a Sarzana dai priori, fra i quali sedeva Dante; morì in agosto, poco dopo il ritorno.

Nel poema non compare: nella primavera del 1300 è ancora vivo, come Dante fa sapere al padre (vv. 109-111). Il verso che lo riguarda, «forse cui Guido vostro ebbe a disdegno» (v. 63), è tra i più discussi: il disprezzo potrebbe rivolgersi a Virgilio, cioè alla ragione che si lascia guidare verso la fede, oppure a Beatrice o a Dio. In ogni caso Dante segna la distanza dall'amico: l'«altezza d'ingegno» non basta per il viaggio. In Purgatorio XI, 97-99 dirà che Guido ha tolto a Guinizzelli «la gloria de la lingua».