Mosca dei Lamberti
Nobile fiorentino che consigliò l'uccisione di Buondelmonte, origine delle lotte tra guelfi e ghibellini.
Detto anche: il Mosca, Mosca Lamberti, Mosca de' Lamberti
Nobile fiorentino di parte ghibellina, nato nella seconda metà del XII secolo, fu più volte podestà in varie città e morì a Reggio Emilia poco dopo il 1240. Nel 1216 (1215 secondo l'uso fiorentino) Buondelmonte dei Buondelmonti ruppe la promessa di nozze con una Amidei; mentre i parenti offesi discutevano la punizione, Mosca tagliò corto con la frase «Capo ha cosa fatta», cioè una cosa fatta non si disfa: bisognava ucciderlo. L'omicidio, per i cronisti, diede inizio alla divisione di Firenze in guelfi e ghibellini.
Dante aveva chiesto di lui a Ciacco, tra i fiorentini che parevano degni di stima (Inferno VI, v. 80). Lo ritrova qui con le mani mozzate e il viso sporco di sangue (vv. 103-108). Alla sua frase, «mal seme per la gente tosca», Dante aggiunge «E morte di tua schiatta» (v. 109), ricordando la rovina dei Lamberti, e Mosca se ne va disperato.