Dannato · Inferno · IX cerchio, traditori della patria (Antenora)
Tebaldello Zambrasi
Ghibellino di Faenza che nel 1280 aprì di notte le porte della città ai guelfi bolognesi.
Detto anche: Tebaldello, Tebaldello degli Zambrasi
Faentino di famiglia ghibellina. A Faenza si erano rifugiati i Lambertazzi, i ghibellini cacciati da Bologna; Tebaldello, che secondo le cronache aveva ricevuto da alcuni di loro un'offesa, si vendicò consegnando la città ai loro nemici. All'alba del 13 novembre 1280 aprì una porta ai Geremei, i guelfi bolognesi, che fecero strage. Morì due anni dopo nella battaglia di Forlì. Dante riassume il fatto in un solo verso: «ch'aprì Faenza quando si dormia» (v. 123).