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Livello
Penitente · Antipurgatorio, pigri

Belacqua

Amico pigro di Dante, seduto all'ombra di un masso con il viso tra le ginocchia.

Detto anche: Duccio di Bonavia

I commentatori antichi lo dicono un liutaio fiorentino famoso per la pigrizia; forse si chiamava Duccio di Bonavia e morì poco prima del 1302. Dante lo conosceva bene. Sta seduto all'ombra di un masso, abbracciato alle ginocchia (IV, vv. 106-108), e prende in giro l'amico con battute brevissime; Dante sorride e lo chiama per nome (v. 123). Avendo rinviato il pentimento alla fine, deve aspettare fuori dalla porta quanto visse, se una preghiera non lo aiuta (vv. 127-135).