Clemente V
Il papa guascone che portò la sede ad Avignone: il «pastor sanza legge» che finirà sopra Bonifacio VIII.
Detto anche: Bertrand de Got, il Guasco
Bertrand de Got, guascone, arcivescovo di Bordeaux, fu papa dal 1305 al 1314. Eletto con il favore di Filippo il Bello, non mise mai piede a Roma e nel 1309 fissò la sede ad Avignone: comincia così il lungo periodo detto «cattività avignonese», chiuso solo nel 1377. Dapprima incoraggiò la discesa in Italia dell'imperatore Enrico VII (1310-1313), poi gli si mise contro: per Dante, che in quell'impresa aveva riposto ogni speranza, è il tradimento più grave.
Niccolò III ne annuncia l'arrivo: da ponente verrà «un pastor sanza legge», di opere ancora più turpi, che coprirà lui e Bonifacio nella buca (vv. 82-84). Sarà un «novo Iasón» (vv. 85-87): come il sommo sacerdote Giasone del libro dei Maccabei comprò la carica dal suo re, così Clemente dovrà la tiara al re di Francia. Poiché il viaggio è datato al 1300, la condanna ha la forma di una profezia. Dante lo colpisce ancora in Paradiso XVII, 82, come «il Guasco» che ingannerà Enrico, e in Paradiso XXX.