divina·commedia.it
Livello
Storia
Inferno · Canto XIX Liceo

Tre papi simoniaci

vv. 52-57Ed el gridò: «Se' tu già costì ritto,se' tu già costì ritto, Bonifazio?Di parecchi anni mi mentì lo scritto.Se' tu sì tosto di quell'aver sazioper lo qual non temesti tòrre a 'ngannola bella donna, e poi di farne strazio?».Leggi nel canto

Nella terza bolgia i simoniaci, che hanno venduto le cose sacre, sono conficcati a testa in giù in buche di pietra, con le piante dei piedi che bruciano. Uno di loro, papa Niccolò III Orsini, sente la voce di Dante e lo scambia per Bonifacio VIII: «Se' tu già costì ritto, Bonifazio?». Nel 1300 Bonifacio è ancora vivo, ma il suo posto all'Inferno è già pronto.

Niccolò annuncia anche l'arrivo di un altro papa, Clemente V, che trasferirà la sede papale ad Avignone. Così Dante, con un solo dialogo, condanna tre papi del suo tempo, vissuti o ancora vivi. Poi pronuncia un'invettiva durissima contro la Chiesa che ha fatto di oro e d'argento il suo dio.

Il tema della giustizia e della corruzione dei papi torna con simmetria nei canti XIX delle altre cantiche: nel Purgatorio Dante incontra papa Adriano V tra gli avari, pentito; nel Paradiso, nel cielo di Giove, l'aquila dei giusti parla della giustizia divina e condanna i re ingiusti.

Vai al canto: Inferno XIX Tutti gli approfondimenti

Altre schede: Storia