Costantino
L'imperatore che portò la capitale a Bisanzio: salvo per la buona intenzione della Donazione.
Detto anche: Costantino il Grande, Costantino I
Imperatore dal 306 al 337, nel 313 concesse con l'editto di Milano la libertà di culto ai cristiani e nel 330 trasferì la capitale a Bisanzio, poi Costantinopoli. Nel Medioevo si credeva che, partendo, avesse donato a papa Silvestro Roma e l'Occidente: la «donazione di Costantino», che solo nel Quattrocento Lorenzo Valla dimostrò falsa. Nell'occhio dell'aquila è lo spirito che «si fece greco» per cedere il posto al pastore (Par. XX, vv. 55-60). La sua intenzione era buona, e il male che ne è venuto non gli viene imputato, anche se ha rovinato il mondo. Per Dante quella donazione è l'origine della ricchezza corrotta della Chiesa: vedi Inf. XIX, vv. 115-117, e Par. VI, vv. 1-3.