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Beato · Paradiso · cielo di Giove

David

Re d'Israele e autore dei Salmi: è la pupilla dell'occhio dell'aquila.

Detto anche: Davide, re David

Secondo re d'Israele (X secolo a.C.), da ragazzo abbatté il gigante Golia; divenuto re, fece di Gerusalemme la capitale e vi trasportò l'Arca dell'Alleanza (2 Samuele 6). La tradizione gli attribuisce i Salmi. Nell'aquila del cielo di Giove, formata dagli spiriti giusti, occupa il posto più alto: è la pupilla dell'occhio. L'aquila lo presenta come «il cantor de lo Spirito Santo» che portò l'Arca «di villa in villa», e spiega che ora conosce il valore del suo canto, per la parte che dipese dalla sua volontà (Par. XX, vv. 37-42). Dante lo aveva raffigurato mentre danza davanti all'Arca in Purg. X, vv. 55-69; in Par. XXXII, vv. 11-12, è il «cantor» del Miserere.