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Dannato · Inferno · VIII cerchio, seminatori di discordia

Geri del Bello

Cugino del padre di Dante, ucciso e non ancora vendicato: minaccia Dante con il dito e se ne va senza parlare.

Detto anche: Geri di Bello Alighieri, Geri Alighieri

È l'unico parente che Dante incontra nell'Inferno. Figlio di Bello di Alighiero, era cugino primo del padre del poeta, perché Bello era fratello di Bellincione, nonno di Dante. Guelfo, dovette lasciare Firenze dopo Montaperti (1260); risulta poi rientrato, e nel 1280 fu condannato in contumacia a Prato per un'aggressione. Fu ucciso, secondo i commentatori da un Sacchetti, e la famiglia non lo vendicò se non molti anni dopo.

Dante non lo vede: indugia a cercarlo con gli occhi nella nona bolgia, e Virgilio gli riferisce di averlo scorto ai piedi del ponte mentre lo minacciava con il dito (vv. 19-27). Il poeta capisce il suo sdegno per la «violenta morte» rimasta senza vendetta e ne prova pietà (vv. 31-36). Il passo mostra quanto fosse sentito l'obbligo della vendetta privata, da cui però Dante prende le distanze, dato che non la compie e mette Geri tra i seminatori di discordia.