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Livello
Dannato · Inferno · VIII cerchio, simoniaci

Niccolò III

Papa Orsini, conficcato a testa in giù in una buca; scambia Dante per Bonifacio VIII.

Detto anche: Giovanni Gaetano Orsini, Niccolò terzo, Nicola III

Giovanni Gaetano Orsini, di grande famiglia romana, fu papa dal 25 novembre 1277 al 22 agosto 1280. Abile politico, usò il pontificato per arricchire e innalzare i parenti, distribuendo loro cariche e terre: è il nepotismo, che Dante considera una forma di simonia, il commercio delle cose sacre.

È conficcato a testa in giù in un foro della roccia, con le piante dei piedi in fiamme. Sentendo qualcuno accanto, crede che sia già arrivato il successore destinato a spingerlo più in basso: «Se' tu già costì ritto, Bonifazio?» (vv. 52-57). Chiarito l'errore, si presenta con un gioco sul cognome: fu «figliuol de l'orsa», così avido di far crescere «li orsatti» da mettere in borsa il denaro in vita e se stesso all'Inferno (vv. 69-72). Annuncia poi che dopo Bonifacio verrà un papa peggiore, Clemente V (vv. 79-87).

Dante gli risponde con una dura invettiva contro i papi avidi (vv. 90-117), che il dannato ascolta scalciando. Il trucco dello scambio di persona permette di condannare due papi non ancora morti nel 1300.