Pia de' Tolomei
Pochi versi celebri: «Siena mi fé, disfecemi Maremma».
Detto anche: Pia dei Tolomei, Pia senese, la Pia
Secondo la tradizione dei commentatori antichi è una donna della famiglia senese dei Tolomei, moglie di Nello dei Pannocchieschi, signore del castello della Pietra in Maremma, che l'avrebbe fatta uccidere: per gelosia, dicono alcuni, o per poter sposare Margherita Aldobrandeschi, dicono altri. Nessun documento però conferma l'identificazione, e della sua vita non si sa nulla di certo.
Parla per ultima tra i morti di morte violenta e in soli sette versi (V, vv. 130-136). Prima pensa a Dante, augurandogli di riposare dopo il lungo viaggio; poi chiede di essere ricordata e riassume la sua vita in un verso: «Siena mi fé, disfecemi Maremma». Di come è morta sa bene, dice, l'uomo che l'aveva sposata con l'anello. Non accusa e non racconta: la delicatezza e la riservatezza del tono, dopo i racconti di sangue di Iacopo e Buonconte, hanno reso l'episodio uno dei più famosi del poema.