divina·commedia.it
Livello
Personaggi
Purgatorio · Canto V Base

«Ricorditi di me, che son la Pia»

vv. 130-136«Deh, quando tu sarai tornato al mondo,e riposato de la lunga via»,seguitò 'l terzo spirito al secondo,«ricorditi di me, che son la Pia:Siena mi fé, disfecemi Maremma:salsi colui che 'nnanellata priadisposando m'avea con la sua gemma».Leggi nel canto

Il canto V del Purgatorio è il canto dei morti per violenza, che si sono pentiti all'ultimo istante. Dopo il racconto di Buonconte da Montefeltro, la cui anima è stata contesa tra un angelo e un diavolo, parla una donna con pochi versi rimasti celebri: «Ricorditi di me, che son la Pia; / Siena mi fé, disfecemi Maremma».

Della Pia sappiamo pochissimo. Gli antichi commentatori la identificano con una donna senese della famiglia dei Tolomei, sposata a Nello dei Pannocchieschi, che l'avrebbe uccisa nel suo castello della Maremma, forse per sposare un'altra donna. Dante non racconta la storia: lascia che sia lei ad accennarla, con discrezione.

Al contrario di Francesca, che racconta a lungo la propria passione, la Pia chiede solo di essere ricordata, e solo dopo che Dante si sarà riposato dal lungo viaggio. In pochi versi c'è tutta la sua gentilezza. Il canto V dell'Inferno e il V del Purgatorio raccontano entrambi donne uccise dal marito: una dannata, l'altra salva.

Vai al canto: Purgatorio V Tutti gli approfondimenti

Altre schede: Personaggi