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Beato · Paradiso · cielo di Giove

Rifeo

Guerriero troiano dell'Eneide, «il più giusto» dei suoi: un pagano tra i beati.

Detto anche: Rifeo troiano, Ripheus

Rifeo è un personaggio minore dell'Eneide: compare nel II libro tra i compagni di Enea nell'ultima notte di Troia e muore combattendo. Virgilio gli dedica poche parole, ma decisive: era il più giusto fra i Troiani e il più rispettoso del diritto (II, 426-427). Su questo solo verso Dante costruisce la scelta più sorprendente del canto: Rifeo è la quinta luce del ciglio dell'aquila (Par. XX, vv. 67-72).

Come può salvarsi un uomo vissuto più di mille anni prima di Cristo? L'aquila risponde (vv. 118-129) che, per il suo amore della giustizia, Dio gli aprì gli occhi sulla redenzione futura; fede, speranza e carità gli fecero da battesimo. Rifeo è quindi l'esempio che la grazia segue vie che gli uomini non possono prevedere: è la risposta al dubbio sull'uomo nato «a la riva de l'Indo» di Par. XIX, vv. 70-78.