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Beato · Paradiso · cielo di Saturno

San Benedetto

Fondatore di Montecassino e padre del monachesimo occidentale: denuncia la decadenza dei monaci.

Detto anche: Benedetto da Norcia, San Benedetto da Norcia

Nato a Norcia intorno al 480, lasciò da giovane gli studi a Roma per vivere da eremita presso Subiaco, dove attorno a lui si raccolsero i primi discepoli. Verso il 529 fondò il monastero di Montecassino, sul luogo di un tempio pagano, e vi morì intorno al 547. La sua Regola, che alterna preghiera e lavoro, divenne dal IX secolo la norma dei monasteri d'Europa; nei loro scrittoi i monaci copiarono e salvarono molti testi dell'antichità. Quasi tutto ciò che sappiamo di lui viene dai Dialoghi di san Gregorio Magno.

Nel cielo di Saturno è la più grande e luminosa delle «margherite» che si fanno incontro a Dante. Si presenta ricordando Montecassino e la conversione dei pagani dei dintorni (Par. XXII, vv. 37-45) e indica fra i compagni Macario e Romualdo. Dante gli chiede di vederlo senza il velo della luce, e Benedetto risponde che accadrà solo nell'Empireo (vv. 58-63). Segue l'invettiva: nessuno sale più la scala della contemplazione, la Regola è carta sprecata, le badie sono spelonche (vv. 73-96).

La promessa è mantenuta in Par. XXXII, v. 35, dove siede nella rosa sotto il Battista, tra Francesco e Agostino.