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Beato · Paradiso · Empireo (elogio nel cielo del Sole)

San Francesco

Il santo di Assisi, sposo della Povertà: elogiato da san Tommaso, siede nella rosa sotto il Battista.

Detto anche: Francesco d'Assisi, il poverello d'Assisi

Nato ad Assisi nel 1181 o 1182, figlio del mercante Pietro Bernardone, rinunciò ai beni paterni per vivere in povertà assoluta e fondò l'ordine dei frati minori, approvato da Innocenzo III e confermato da Onorio III. Nel 1219 predicò davanti al sultano d'Egitto; nel 1224, sulla Verna, ricevette le stimmate; morì nel 1226.

Dante non lo incontra nel cielo del Sole: ne ascolta l'elogio dal domenicano Tommaso d'Aquino (Par. XI, vv. 43-117). La vita del santo è raccontata come una storia d'amore: Francesco sposa la Povertà, rimasta vedova di Cristo per più di mille anni, e i primi compagni, a cominciare da Bernardo, si scalzano per seguirli (vv. 73-84). Assisi andrebbe chiamata «Oriente», perché vi è nato un sole. Alla lode segue il rimprovero ai domenicani degeneri; nel canto XII il francescano Bonaventura farà lo stesso con Domenico e con i propri confratelli.

Francesco compare di persona soltanto nell'Empireo, nella fila sotto il Battista (Par. XXXII, v. 35). San Benedetto lo cita come esempio di fondatore umile in Par. XXII, v. 90; in Inf. XXVII, vv. 112-114, viene a prendere l'anima di Guido da Montefeltro, ma deve cederla a un diavolo.