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Penitente · Purgatorio · spiaggia

Casella

Musico amico di Dante: canta «Amor che ne la mente mi ragiona» e incanta le anime.

Di Casella si sa pochissimo: era un musico e cantore, fiorentino o forse pistoiese, amico di Dante in gioventù. Si pensa che abbia messo in musica versi dell'amico, ma non ci sono prove sicure. Era morto da poco nella primavera del 1300.

È la prima anima con cui Dante parla nel Purgatorio. Scende dalla barca dell'angelo, riconosce l'amico e prova ad abbracciarlo: tre volte le braccia di Dante attraversano l'ombra (II, vv. 76-81). Spiega di aver atteso a lungo alla foce del Tevere, dove si raccolgono le anime salve, prima di essere imbarcato (vv. 94-105). Poi, su richiesta di Dante, intona «Amor che ne la mente mi ragiona» (v. 112), canzone commentata nel III trattato del Convivio. Tutti, Virgilio compreso, restano incantati, finché Catone li richiama al dovere.

L'episodio mostra il clima del Purgatorio, fatto di affetti e di amicizia, ma anche il rischio di fermarsi sui piaceri terreni, perfino i più nobili, invece di salire.