Filippo il Bello
Re di Francia accusato dall'aquila di falsificare la moneta; morirà per colpa di un cinghiale.
Detto anche: Filippo IV di Francia
Filippo IV, re di Francia dal 1285 al 1314, è il sovrano che Dante detesta di più e che non chiama mai per nome. L'aquila gli rimprovera il dolore causato «sovra Senna» svalutando la moneta, cioè coniandola con meno metallo prezioso per finanziare le guerre, e ne annuncia la morte per «colpo di cotenna»: fu disarcionato durante una caccia da un cinghiale (Par. XIX, vv. 118-120). Poiché morì nel 1314, il passo aiuta a datare il canto. Altre accuse in Purg. XX, vv. 85-93 (l'oltraggio di Anagni e i Templari).
Approfondimenti
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