Dannato · Inferno · VIII cerchio, falsari
Griffolino d'Arezzo
Alchimista aretino arso a Siena per avere promesso per scherzo ad Albero di insegnargli a volare.
Detto anche: Griffolino, l'Aretino
Morì sul rogo a Siena, come eretico, prima del 1272. Racconta lui stesso perché: aveva detto per gioco al senese Albero che sapeva alzarsi in volo, e quello, sciocco e curioso, volle imparare; deluso, lo fece condannare da chi «l'avea per figliuolo», cioè il vescovo (vv. 109-117). Minosse però lo ha mandato nella decima bolgia per un'altra colpa, l'alchimia (vv. 118-120). Nel canto XXX è lui a indicare a Dante Gianni Schicchi e Mirra (vv. 31-45).