San Bernardo
Ultima guida di Dante. Rivolge alla Vergine la preghiera che apre la visione di Dio.
Detto anche: Bernardo di Chiaravalle, Bernardo di Clairvaux, San Bernardo di Chiaravalle
Nato nel 1090 a Fontaine, presso Digione in Borgogna, entrò giovanissimo nel monastero di Cîteaux e nel 1115 fondò l'abbazia di Clairvaux (in italiano Chiaravalle), che guidò fino alla morte, nel 1153. Fu l'uomo di Chiesa più ascoltato del suo tempo: diffuse l'ordine cistercense, predicò la seconda crociata, contrastò il razionalismo di Abelardo. Nei suoi scritti l'anima sale a Dio per gradi, attraverso l'amore e la contemplazione; celebri le pagine dedicate a Maria.
Dante lo trova al proprio fianco nell'Empireo quando si volta per parlare a Beatrice, tornata al suo seggio: al posto di lei c'è un «sene» dall'aspetto paterno (Par. XXXI, vv. 58-63), che si presenta come il «fedel Bernardo» della regina del cielo (v. 102). È la terza guida: dopo la ragione (Virgilio) e la teologia (Beatrice), per vedere Dio serve la contemplazione mistica. Nel canto XXXII illustra la disposizione dei beati nella rosa e risolve il dubbio sui bambini; nel XXXIII rivolge alla Madonna la preghiera «Vergine Madre, figlia del tuo figlio», perché Dante possa sostenere la visione finale.
Dove compare
Nei versi
Approfondimenti
Par. XI · PersonaggiSan Francesco sposa la Povertà
San Tommaso racconta la vita di Francesco come un matrimonio con la Povertà, sposa abbandonata dopo Cristo.
Par. XXXII · TeologiaIl volto che più somiglia a Cristo
Il volto di Maria è quello che più somiglia a Cristo: guardarlo prepara Dante alla visione di Dio.