Il volto che più somiglia a Cristo
vv. 85-87Riguarda omai ne la faccia che a Cristopiù si somiglia, ché la sua chiarezzasola ti può disporre a veder Cristo».Leggi nel canto
San Bernardo mostra a Dante la struttura della rosa: da una parte le anime che credettero in Cristo venturo, dall'altra quelle che credettero in Cristo venuto, e in basso i bambini salvati. Poi gli indica il volto di Maria: «Riguarda omai ne la faccia che a Cristo / più si somiglia».
È un'osservazione semplice e profonda: Maria è la madre di Gesù, e il figlio le somiglia. Il miracolo dell'incarnazione è anche questo, un legame fisico di somiglianza tra Dio e una donna umana. Molti pittori hanno cercato di rappresentare l'intimità tra la madre e il bambino; Dante la esprime attraverso un volto.
Solo guardando quel volto, dice Bernardo, Dante potrà prepararsi a vedere Cristo. Nel canto successivo Bernardo pregherà proprio Maria di concedere a Dante la grazia della visione finale. La rosa dei beati è il punto più alto della comunità umana, e al suo centro c'è una madre.