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Beato · Paradiso · Stelle fisse

San Giovanni Evangelista

L'apostolo prediletto: esamina Dante sulla carità e smentisce la leggenda della propria assunzione.

Detto anche: San Giovanni, Giovanni apostolo, Giovanni evangelista

Figlio di Zebedeo e fratello di Giacomo, è per tradizione l'autore del quarto Vangelo, di tre lettere e dell'Apocalisse. Beatrice lo presenta con due episodi evangelici: è colui che nell'ultima cena posò il capo sul petto di Cristo, «nostro pellicano», e a cui Gesù dalla croce affidò la madre (Par. XXV, vv. 112-114).

Dante fissa la sua luce per capire se sia in cielo anche con il corpo, come diceva una leggenda nata da un passo frainteso del Vangelo (Giovanni 21, 22-23), e resta abbagliato. L'apostolo lo rimprovera e chiarisce: il suo corpo è terra in terra; con anima e corpo sono saliti soltanto Cristo e Maria (vv. 122-129). Poi, mentre Dante è ancora cieco, lo interroga sulla carità (Par. XXVI, vv. 1-66): il poeta risponde che Dio è il primo oggetto del suo amore e che lo provano la ragione, la Scrittura e i benefici ricevuti. Finito l'esame, Beatrice gli restituisce la vista.

In Par. XXVI, v. 53, è «l'aguglia di Cristo», dal simbolo dell'evangelista. Nella rosa siede accanto a Pietro: è colui che vide in visione, prima di morire, i tempi duri della Chiesa (Par. XXXII, vv. 127-130).