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Purgatorio · Canto XXX, vv. 46-48

«Conosco i segni de l'antica fiamma»

per dicere a Virgilio: 'Men che drammadi sangue m'è rimaso che non tremi:conosco i segni de l'antica fiamma'.Purgatorio, canto XXX, vv. 46-48

Che cosa significa

Davanti a Beatrice, Dante sente rinascere l'antico amore e si volta verso Virgilio, che però è scomparso. Il verso traduce le parole di Didone nell'Eneide.

Parafrasi

«Neppure una stilla di sangue (men che dramma: dramma, di per sé, indica l' ottava parte dell'oncia, cioè poco più di tre grammi) mi è rimasta che non tremi: conosco i segni dell'antica fiamma»;

Come lo usiamo oggi

Si dice quando si risente un amore o un'emozione che si credeva spenta.

Leggi il verso nel canto

Approfondimento · Critica

Beatrice arriva, Virgilio scompare

Quando appare Beatrice, Virgilio scompare: Dante lo saluta con un verso dell'Eneide e piange.

Altri versi famosi del Purgatorio

Purg. I

«Libertà va cercando, ch'è sì cara»

Purg. III

«Orribil furon li peccati miei»

Purg. V

«Ricorditi di me, che son la Pia»

Purg. VI

«Ahi serva Italia, di dolore ostello»