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Purgatorio · Canto III, vv. 121-123

«Orribil furon li peccati miei»

Orribil furon li peccati miei;ma la bontà infinita ha sì gran braccia,che prende ciò che si rivolge a lei.Purgatorio, canto III, vv. 121-123

Che cosa significa

Manfredi, scomunicato, confessa di aver commesso peccati orribili; ma la bontà di Dio ha braccia così grandi da accogliere chiunque si rivolge a lei.

Parafrasi

I miei peccati furono orribili; ma la infinita misericordia ha braccia tanto ampie da accogliere tutti coloro che a Lei si rivolgono.

Come lo usiamo oggi

Si cita per parlare della misericordia e del perdono.

Leggi il verso nel canto

Approfondimento · Teologia

Manfredi e la bontà infinita

Manfredi, scomunicato e famoso come peccatore, è salvo grazie a un pentimento in punto di morte.

Altri versi famosi del Purgatorio

Purg. I

«Libertà va cercando, ch'è sì cara»

Purg. V

«Ricorditi di me, che son la Pia»

Purg. VI

«Ahi serva Italia, di dolore ostello»

Purg. VIII

«Era già l'ora che volge il disio»