San Pietro
Esamina Dante sulla fede e lancia un'invettiva contro la corruzione della Chiesa.
Detto anche: Cefas, Pietro apostolo, Simon Pietro
Simone, pescatore di Galilea, fu chiamato da Gesù Cefas, cioè «pietra», e messo a capo degli apostoli con la consegna simbolica delle chiavi del regno dei cieli. Secondo la tradizione fu il primo vescovo di Roma e vi morì martire sotto Nerone. Dante lo incontra nel cielo delle Stelle fisse, dove Beatrice lo prega di esaminare il suo discepolo sulla fede, quella per cui Pietro camminò sulle acque (Par. XXIV, vv. 34-39; il Vangelo, Matteo 14, aggiunge che poi dubitò e cominciò ad affondare).
L'esame si svolge come quello di uno studente davanti al maestro: Dante definisce la fede con le parole della Lettera agli Ebrei, ne indica la fonte nella Scrittura e recita il proprio credo; Pietro lo approva girandogli tre volte intorno. Ai vv. 124-126 Dante ricorda la corsa al sepolcro, in cui Pietro vinse «più giovani piedi»: in Giovanni 20 arriva primo Giovanni, ma è Pietro a entrare per primo.
In Par. XXVII Pietro diventa rosso di sdegno e pronuncia l'invettiva più dura del poema: il suo posto è vacante agli occhi di Cristo, perché Bonifacio VIII ha fatto del suo sepolcro una «cloaca» (vv. 22-27). In Par. XXXII, vv. 124-126, siede nella rosa alla destra di Maria.