«Era già l'ora che volge il disio»
Era già l'ora che volge il disioai navicanti e 'ntenerisce il corelo dì c'han detto ai dolci amici addio;e che lo novo peregrin d'amorepunge, se ode squilla di lontanoche paia il giorno pianger che si more;Purgatorio, canto VIII, vv. 1-6
Che cosa significa
È il tramonto, l'ora in cui i naviganti e i pellegrini sentono la nostalgia di casa. Uno dei passi più famosi sulla malinconia della sera.
Parafrasi
Era ormai l'ora (l'ultima della sera) che fa tornare un senso di nostalgia nel cuore dei naviganti e ne riempie l'animo di commozione ricordando il giorno nel quale hanno detto addio alle persone care; era l'ora che fa sentire più struggente l'amore al pellegrino che ha appena abbandonato la sua terra, mentre ode il suono lontano d'una campana che sembra piangere il giorno che muore, quando io cominciai a non udire più la voce di Sordello e il canto dei principi e cominciai a fissare una delle anime che, levatasi in piedi, chiedeva con un cenno della mano che tutte l'ascoltassero.
Come lo usiamo oggi
Si cita per descrivere la nostalgia del tramonto e della lontananza.
«Era già l'ora che volge il disio»
Il tramonto del canto VIII esprime la nostalgia del viaggiatore lontano da casa, sentimento delle anime e di Dante esule.