Malebolge, una parola inventata da Dante
vv. 1-6Luogo è in inferno detto Malebolge,tutto di pietra di color ferrigno,come la cerchia che dintorno il volge.Nel dritto mezzo del campo malignovaneggia un pozzo assai largo e profondo,di cui suo loco dicerò l'ordigno.Leggi nel canto
«Luogo è in inferno detto Malebolge»: il canto XVIII si apre come una pagina di geografia, presentando l'ottavo cerchio. Il nome Malebolge è un'invenzione di Dante. Unisce l'aggettivo «male», cioè cattive, e il sostantivo «bolgia», che ai suoi tempi significava borsa, sacca.
L'ottavo cerchio è infatti diviso in dieci fosse concentriche, come grandi sacche scavate nella roccia, collegate da ponti di pietra. In ciascuna è punita una diversa forma di frode: ruffiani e seduttori, adulatori, simoniaci, indovini, barattieri, ipocriti, ladri, consiglieri fraudolenti, seminatori di discordia, falsari.
La parola «bolgia» aveva un significato neutro. Dopo la Commedia ha assunto quello che usiamo ancora oggi: un luogo affollato, rumoroso e caotico, come una discoteca o uno stadio. È un esempio della forza della lingua di Dante, capace di lasciare un segno duraturo nell'italiano di tutti i giorni.