Il congedo da Beatrice
vv. 79-84«O donna in cui la mia speranza vige,e che soffristi per la mia salutein inferno lasciar le tue vestige,di tante cose quant'i' ho vedute,dal tuo podere e da la tua bontatericonosco la grazia e la virtute.Leggi nel canto
Mentre Dante contempla la rosa dei beati, si volta per chiedere qualcosa a Beatrice. Al suo posto trova un vecchio vestito di bianco: è san Bernardo di Chiaravalle, che sarà la sua ultima guida. Beatrice è tornata al suo posto nella rosa, nel terzo giro, accanto a Rachele.
Dante la vede da lontanissimo e le rivolge l'ultima preghiera: «O donna in cui la mia speranza vige», tu che hai sopportato di lasciare le tue orme all'Inferno per la mia salvezza. Riconosce di dovere a lei la grazia e la forza di tutto ciò che ha visto. Beatrice sorride, lo guarda, poi si volge verso Dio.
La vicinanza a Rachele non è casuale. Rachele, la moglie di Giacobbe, era nel Medioevo il simbolo della vita contemplativa, che ha il suo fine nel vedere Dio. Beatrice ha guidato Dante fino a questa visione. Ora il suo compito è compiuto, e le resta lo sguardo rivolto all'eterno.