divina·commedia.it
Livello
Teologia
Purgatorio · Canto XV Approfondito

Un bene che cresce dividendolo

vv. 49-57Perché s'appuntano i vostri disiridove per compagnia parte si scema,invidia move il mantaco a' sospiri.Ma se l'amor de la spera supprematorcesse in suso il disiderio vostro,non vi sarebbe al petto quella tema;ché, per quanti si dice più lì 'nostro',tanto possiede più di ben ciascuno,e più di caritate arde in quel chiostro».Leggi nel canto

Uscito dalla cornice degli invidiosi, Dante non ha capito una frase di Guido del Duca e chiede spiegazioni a Virgilio. La risposta riguarda la differenza tra i beni terreni e i beni spirituali.

I beni terreni, come il denaro o il potere, diminuiscono quando vengono divisi: se uno ne ha di più, un altro ne ha di meno. Per questo nasce l'invidia. I beni spirituali, invece, funzionano al contrario: più persone li condividono, più crescono. In Paradiso, più anime ci sono che amano, più amore c'è, e ognuna riflette la luce dell'altra come specchi.

Virgilio aggiunge che la sua spiegazione è solo l'inizio: Beatrice gliela completerà. È un esempio di come il Purgatorio sia anche un viaggio di conoscenza, in cui Dante impara progressivamente. Il canto si chiude con le visioni di esempi di mansuetudine e con l'arrivo del fumo degli iracondi.

Vai al canto: Purgatorio XV Tutti gli approfondimenti

Altre schede: Teologia