divina·commedia.it
Livello
Critica
Purgatorio · Canto XXXIII Liceo

Il dramma sacro del Paradiso terrestre

vv. 142-145Io ritornai da la santissima ondarifatto sì come piante novellerinnovellate di novella fronda,puro e disposto a salire alle stelle.Leggi nel canto

L'ultimo canto del Purgatorio si chiude con l'immersione di Dante nell'Eunoè, il fiume che ravviva il ricordo del bene compiuto. Dante ne esce rinnovato come una pianta che rimette le foglie in primavera, «puro e disposto a salire a le stelle».

Umberto Bosco ha letto gli ultimi sei canti del Purgatorio come un dramma sacro in tre atti. Il prologo è l'incontro con Matelda nella foresta; il primo atto è la processione e l'apparizione di Beatrice; il secondo è il pentimento di Dante e la sua immersione nel Letè; il terzo è lo spettacolo delle vicende del carro, cioè della Chiesa.

Il canto XXXIII è l'epilogo: Beatrice profetizza un salvatore misterioso, il «cinquecento diece e cinque», che punirà la corruzione. Poi Dante beve l'acqua dell'Eunoè. L'ultima parola, «stelle», chiude il Purgatorio come aveva chiuso l'Inferno e chiuderà il Paradiso.

Vai al canto: Purgatorio XXXIII Tutti gli approfondimenti

Altre schede: Critica