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Inferno · Canto IX Approfondito

Eritone e la necromanzia

vv. 22-27Ver è ch'altra fiata qua giù fui,congiurato da quella Eritón crudache richiamava l'ombre a' corpi sui.Di poco era di me la carne nuda,ch'ella mi fece intrar dentr'a quel muro,per trarne un spirto del cerchio di Giuda.Leggi nel canto

Davanti alle porte chiuse di Dite, Dante chiede timidamente se qualcuno del Limbo sia mai sceso così in basso. Virgilio lo rassicura: è già stato laggiù, quando la maga Eritone lo costrinse a scendere fino al cerchio di Giuda per richiamare un'anima.

Eritone viene dalla Farsaglia di Lucano, il poema sulla guerra civile tra Cesare e Pompeo. Lì è una strega della Tessaglia che pratica la necromanzia, l'arte di evocare i morti per conoscere il futuro. Il viaggio di Virgilio da lei comandato, invece, è un'invenzione di Dante: nessuna fonte lo racconta.

Perché inventarlo? Dante ha bisogno che la sua guida conosca la strada, e nel Medioevo Virgilio aveva fama di mago oltre che di poeta. L'episodio rafforza l'autorità di Virgilio proprio nel momento in cui i diavoli di Dite lo mettono in difficoltà. Sarà poi necessario l'intervento di un messo celeste per aprire le porte.

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