La Firenze dentro la cerchia antica
vv. 97-99Fiorenza dentro da la cerchia antica,ond'ella toglie ancora e terza e nona,si stava in pace, sobria e pudica.Leggi nel canto
Cacciaguida, il trisavolo di Dante morto nella seconda crociata, descrive la Firenze del suo tempo, circa un secolo e mezzo prima: «Fiorenza dentro da la cerchia antica, / ond'ella toglie ancora e terza e nona, / si stava in pace, sobria e pudica».
La cerchia antica è quella delle mura più vecchie, molto più piccola della città del tempo di Dante, che nel frattempo aveva costruito nuove mura. Le donne non portavano gioielli né vesti sfarzose, gli uomini erano soddisfatti di abiti semplici, le famiglie vivevano unite e le figlie non si sposavano troppo presto con doti eccessive.
Cacciaguida racconta anche le origini della famiglia Alighieri: sua moglie veniva dalla valle del Po e da lei derivò il cognome. Dante, che sapeva poco della sua famiglia, si costruisce così una genealogia nobile. La Firenze antica, idealizzata, diventa il modello contro cui misurare la corruzione del presente.