Il grido dei beati
vv. 139-142Dintorno a questa vennero e fermarsi,e fero un grido di sì alto suono,che non potrebbe qui assomigliarsi;né io lo 'ntesi, sì mi vinse il tuono.Leggi nel canto
Nel cielo di Saturno, il cielo dei contemplativi, Beatrice non sorride più e le anime non cantano: la loro beatitudine sarebbe troppo intensa per Dante. Una scala d'oro sale verso l'alto, e lungo di essa le anime scendono e salgono come uccelli.
Parla san Pier Damiani, monaco ed eremita, che critica duramente i prelati del suo tempo: sono così grassi che hanno bisogno di qualcuno che li sostenga da ogni lato, e i loro mantelli coprono i cavalli, «sì che due bestie van sott'una pelle». Quando finisce di parlare, le anime si raccolgono intorno a lui e lanciano un grido così forte che Dante non ne capisce le parole e resta stordito.
È un momento in cui il silenzio e la pace del cielo si rompono. Anche i beati provano indignazione di fronte alla corruzione della Chiesa. Il tema tornerà nel canto XXVII con l'invettiva furiosa di san Pietro.