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Paradiso · Canto XXII Liceo

Il mondo visto dall'alto

vv. 133-135Col viso ritornai per tutte quantele sette spere, e vidi questo globotal, ch'io sorrisi del suo vil sembiante;Leggi nel canto

Salito nel cielo delle stelle fisse, Beatrice invita Dante a guardare in basso. Lui vede tutti i sette cieli che ha attraversato e, sotto di essi, la Terra, così piccola che sorride del suo «vil sembiante». La chiamerà «l'aiuola che ci fa tanto feroci»: un piccolo giardino per cui gli uomini si fanno la guerra.

Il tema del mondo visto dall'alto viene dalla letteratura classica. Nel Somnium Scipionis, la parte finale del De re publica di Cicerone, Scipione l'Emiliano sogna di vedere la Terra dall'alto dei cieli e prova vergogna per la piccolezza dell'impero romano.

Un'altra possibile fonte è il Libro della Scala, un racconto arabo del viaggio di Maometto nell'aldilà, tradotto in latino alla corte di Alfonso X di Castiglia, dove era stato ambasciatore Brunetto Latini. Ma solo in Dante lo sguardo dall'alto diventa una tappa della crescita spirituale: vedere la piccolezza della terra per staccarsene.

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