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Teologia
Paradiso · Canto VII Approfondito

La creazione secondo Dante

vv. 130-138Li angeli, frate, e 'l paese sinceronel qual tu se', dir si posson creati,sì come sono, in loro essere intero;ma li elementi che tu hai nomatie quelle cose che di lor si fannoda creata virtù sono informati.Creata fu la materia ch'elli hanno;creata fu la virtù informantein queste stelle che 'ntorno a lor vanno.Leggi nel canto

Beatrice spiega a Dante come Dio ha creato il mondo. Ci sono due tipi di creature. Alcune sono create direttamente da Dio e perciò sono incorruttibili e immortali: gli angeli, i cieli, la materia prima e l'anima umana. Altre sono create in un secondo momento, attraverso una mediazione: gli elementi, le piante, gli animali, che sono soggetti alla corruzione e alla morte.

Gli angeli e i cieli, infatti, trasmettono la «virtù informativa», cioè la forza che dà forma alla materia. Dio crea gli angeli, i cieli e l'umanità; gli angeli e i cieli plasmano a loro volta il resto del mondo. Questa idea derivava dal neoplatonismo ed era accettata da Alberto Magno, ma non da Tommaso d'Aquino, per cui tutte le cose erano create direttamente da Dio.

Da questa teoria discende una conseguenza importante: l'anima umana e il corpo dei primi uomini sono stati creati direttamente da Dio. Per questo la resurrezione dei corpi, alla fine dei tempi, è una verità necessaria. La scelta mostra l'indipendenza intellettuale di Dante.

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