I canti dottrinali: dove anche il pensiero è poesia
vv. 22-27Vostra apprensiva da esser veracetragge intenzione, e dentro a voi la spiega,sì che l'animo ad essa volger face;e se, rivolto, inver' di lei si piega,quel piegare è amor, quell'è naturache per piacer di novo in voi si lega.Leggi nel canto
Al centro del Purgatorio Virgilio tiene a Dante una lezione sull'amore. L'animo umano è fatto per amare; quando percepisce qualcosa di piacevole, si volge verso di esso. Ma non ogni amore è buono in sé: per questo l'uomo ha la ragione e la libertà, che devono guidare i desideri.
Questi canti, detti dottrinali, sono stati a lungo considerati parti noiose del poema, in cui Dante metteva da parte la poesia per spiegare la filosofia. Lo studioso Giorgio Padoan ha sostenuto il contrario: per Dante non esisteva una separazione tra pensiero e poesia. Molti episodi famosi sono illustrazioni di questi temi.
Secondo Padoan la poesia di questi canti sta nella loro tensione drammatica: Dante cerca di tenere insieme il pensiero teologico e il pensiero laico in un momento in cui stavano separandosi. Non è una spiegazione distaccata, ma una battaglia di idee, combattuta passo dopo passo.