La Vergine Maria
Ha mosso il soccorso a Dante fin dall'inizio; a lei è rivolta la preghiera di san Bernardo.
Detto anche: Madonna, Maria, regina del cielo
La madre di Cristo è al vertice della rosa dei beati: sotto di lei scende la fila di donne ebree che divide in due la rosa, da una parte chi credette nel Cristo che doveva venire, dall'altra chi credette nel Cristo venuto. Bernardo la indica come colei che richiuse e medicò la piaga aperta da Eva (Par. XXXII, vv. 4-6) e invita Dante a guardarne il volto, il più simile a quello di Cristo e il solo che possa prepararlo a vederlo (vv. 85-87); davanti a lei l'arcangelo Gabriele canta l'Ave Maria.
Maria è all'origine dell'intero viaggio: è la «donna gentil» di Inf. II, vv. 94-96, che ha pietà di Dante e mette in moto Lucia e Beatrice. Dante l'ha già vista trionfare nel cielo delle Stelle fisse (Par. XXIII) e sul suo seggio in Par. XXXI, vv. 115-135. Nel canto XXXIII Bernardo le chiede di ottenere a Dante la visione di Dio e di custodirne poi gli affetti; lei acconsente con il solo sguardo. In Purgatorio ogni cornice si apre con un episodio della sua vita come esempio della virtù opposta al vizio punito.
Dove compare
Nei versi
Approfondimenti
Inf. VII · TeologiaLa Fortuna, una creatura beata
Dante cristianizza la dea Fortuna: non è più cieca, ma esegue un piano di Dio che gli uomini non comprendono.
Inf. XV · PersonaggiBrunetto Latini, il maestro
Brunetto, maestro di Dante, è dannato ma trattato con gratitudine; gli predice l'ostilità dei fiorentini.
Inf. XXIV · FontiLa fenice e il serpente
La fenice, simbolo di resurrezione, diventa per Vanni Fucci il segno di una pena che non finisce mai.
Purg. VII · StrutturaLa valletta dei principi
Nella valletta fiorita i principi che in vita si combatterono cantano insieme, ormai riconciliati.
Purg. IX · TeologiaLa porta e i tre gradini
La porta del Purgatorio rappresenta il sacramento della confessione: esame, pentimento, penitenza.
Purg. XIV · StoriaLa valle dell'Arno, una galleria di bestie
Guido del Duca descrive le città toscane lungo l'Arno come animali: porci, cani, lupi e volpi.