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Purgatorio · Canto XII Approfondito

L'acrostico nascosto: VOM

vv. 25-27Vedea colui che fu nobil creatopiù ch'altra creatura, giù dal cielofolgoreggiando scender, da l'un lato.Leggi nel canto

Sul pavimento della prima cornice sono scolpiti tredici esempi di superbia punita, da Lucifero a Nembrot, da Niobe alla città di Troia. Dante li descrive in tredici terzine costruite con un artificio: le prime quattro iniziano tutte con «Vedea», le quattro successive con «O», le altre quattro con «Mostrava». L'ultima terzina riprende le tre parole all'inizio di ogni verso.

Leggendo le iniziali si forma la parola VOM, cioè «uom», uomo. È un acrostico: una composizione in cui le lettere iniziali dei versi formano una parola. Il messaggio è chiaro: la superbia è il peccato tipico dell'uomo, quello che lo spinge a mettersi al posto di Dio.

L'acrostico è una tecnica antica, usata anche dopo Dante. Boccaccio nell'Amorosa visione ne costruì uno gigantesco con le iniziali di tutte le terzine. Durante il Risorgimento il grido «Viva VERDI» nascondeva un messaggio politico: Vittorio Emanuele Re D'Italia. Oggi la tecnica sopravvive negli acronimi.

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