Beatrice
La donna amata da Dante, simbolo della teologia e della grazia. Manda Virgilio e poi accompagna Dante nei cieli.
Detto anche: Bice, Bice Portinari
È la donna amata da Dante in gioventù, che la tradizione identifica con Bice Portinari, morta nel 1290. Nella «Vita nuova» era la donna angelicata dello Stilnovo, che con la sola presenza indirizzava il poeta al bene; il libro si chiudeva (cap. XLII) con la promessa di dire di lei «quello che mai non fue detto d'alcuna». Il Paradiso è il mantenimento di quella promessa.
Nella terza cantica Beatrice è la guida che sostituisce Virgilio: dove la ragione umana non basta, serve la sapienza rivelata, e per questo in lei si legge di solito l'allegoria della teologia. Nel canto I la vediamo fissare il sole come un'aquila (vv. 46-48); Dante la imita, poi guarda lei che guarda i cieli (vv. 64-66) e così comincia a salire. Quando lui si stupisce, lei sospira come una madre davanti al figlio che delira (vv. 100-102) e spiega l'ordine dell'universo.
È lo schema che tornerà in tutta la cantica: Dante espone un dubbio, Beatrice lo scioglie con un ragionamento ordinato, simile alle «disputationes» delle scuole medievali. Resta però un personaggio, non una formula: sorride, rimprovera, e diventa più bella e luminosa a ogni cielo. Lascerà il posto a san Bernardo solo nell'Empireo (canto XXXI).
Dove compare
Nei versi
- Inf. II, 70I' son Beatrice che ti faccio andare;
- Inf. II, 103Disse: - Beatrice, loda di Dio vera,
- Purg. XXX, 73«Guardaci ben! Ben son, ben son Beatrice.
- Purg. XXXI, 80vider Beatrice volta in su la fiera
- Purg. XXXI, 107pria che Beatrice discendesse al mondo,
- Purg. XXXI, 114ove Beatrice stava volta a noi.
- Purg. XXXI, 133«Volgi, Beatrice, volgi li occhi santi»,
- Purg. XXXII, 36rimossi, quando Beatrice scese.
- Purg. XXXII, 85E tutto in dubbio dissi: «Ov'è Beatrice?».
- Purg. XXXII, 106Così Beatrice; e io, che tutto ai piedi
- Purg. XXXIII, 4e Beatrice sospirosa e pia,
- Purg. XXXIII, 124E Beatrice: «Forse maggior cura,
- Par. I, 46quando Beatrice in sul sinistro fianco
- Par. I, 64Beatrice tutta ne l'etterne rote
- Par. II, 22Beatrice in suso, e io in lei guardava;
- Par. III, 127e a Beatrice tutta si converse;
- Par. IV, 13Fé sì Beatrice qual fé Daniello,
- Par. IV, 139Beatrice mi guardò con li occhi pieni
- Par. V, 16Sì cominciò Beatrice questo canto;
- Par. V, 85Così Beatrice a me com'io scrivo;
Approfondimenti
Inf. II · PersonaggiBeatrice, dalla Vita Nuova alla Commedia
Beatrice mette in moto il viaggio: è la donna amata della Vita Nuova diventata guida verso la salvezza.
Purg. XV · TeologiaUn bene che cresce dividendolo
I beni materiali diminuiscono se divisi e creano invidia; quelli spirituali crescono con la condivisione.
Purg. XXVII · CriticaIl muro di fuoco: l'unica pena che Dante deve attraversare
Nel muro di fuoco Dante prova sul proprio corpo la pena del Purgatorio, e solo il nome di Beatrice gli dà la forza di attraversarlo.
Purg. XXIX · StrutturaLa processione e il grifone
La processione rappresenta la storia della Chiesa: il grifone, metà aquila e metà leone, è Cristo, Dio e uomo.
Purg. XXX · CriticaBeatrice arriva, Virgilio scompare
Quando appare Beatrice, Virgilio scompare: Dante lo saluta con un verso dell'Eneide e piange.
Purg. XXXI · TeologiaLa confessione e il Letè
Dopo aver confessato le sue colpe a Beatrice, Dante beve l'acqua del Letè, che toglie il peso del ricordo del peccato.