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Guida · Dalla selva al Paradiso terrestre

Virgilio

Poeta dell'Eneide e maestro di Dante. Simbolo della ragione umana, lo guida per Inferno e Purgatorio.

Detto anche: Marone, Publio Virgilio Marone, Virgilio Marone

Publio Virgilio Marone (70-19 a.C.) nacque ad Andes, presso Mantova, e morì a Brindisi; fu sepolto a Napoli, come ricorda lui stesso in Purgatorio III, 27. Scrisse le Bucoliche, le Georgiche e l'Eneide, il poema di Enea che per Dante è il modello più alto di poesia: «Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore» (Inf. I, 85). Si presenta nella selva ai vv. 67-75: lombardo di genitori, nato «sub Iulio», vissuto a Roma sotto Augusto.

È Beatrice a mandarlo in aiuto di Dante, scendendo nel Limbo dove egli sta «tra color che son sospesi» (Inf. II, 52-70). Virgilio infatti non è un dannato punito con tormenti: è escluso dal cielo perché visse prima di Cristo e non ebbe il battesimo, e la sua pena è desiderare Dio senza speranza (Inf. IV, 42). Per questo avverte subito che in Paradiso servirà una guida «più di me degna» (Inf. I, 122).

Guida Dante per tutto l'Inferno e il Purgatorio: spiega, rimprovera, protegge, zittisce i custodi infernali. Nella lettura tradizionale rappresenta la ragione umana, che conduce fino alla felicità terrena ma non oltre. In cima al monte congeda il discepolo dichiarandone libero l'arbitrio (Pur. XXVII, 127-142); quando appare Beatrice, Dante si volta e non lo trova più (Pur. XXX, 49-51).

Dove compare

Nei versi

Approfondimenti

Inf. II · Personaggi

Beatrice, dalla Vita Nuova alla Commedia

Beatrice mette in moto il viaggio: è la donna amata della Vita Nuova diventata guida verso la salvezza.

Inf. III · Fonti

Caronte, un demone che viene dal mito

Caronte, il traghettatore dell'Eneide, diventa nella Commedia un demonio al servizio della giustizia divina.

Inf. IV · Teologia

Il Limbo: un nobile castello per i grandi pagani

Dante dà ai grandi pagani un luogo di onore nell'Inferno, segno di stima per la ragione umana e insieme del suo limite.

Inf. VII · Teologia

La Fortuna, una creatura beata

Dante cristianizza la dea Fortuna: non è più cieca, ma esegue un piano di Dio che gli uomini non comprendono.

Inf. IX · Fonti

Eritone e la necromanzia

Dante inventa un precedente viaggio di Virgilio nel basso Inferno per rassicurare il lettore sulla competenza della sua guida.

Inf. X · Teologia

Gli epicurei, che negano l'anima immortale

Gli epicurei negavano l'immortalità dell'anima: per contrappasso restano per sempre in un sepolcro.

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